Il bitcoin è morto! Viva il bitcoin !

Analizzando il mercato dei Bitcoin possiamo notare alcune anomalie, anche se vedremo che in fin dei conti sono solo apparenti. Queste anomalie determinano molte speculazioni sia in senso positivo che negativo.

La prima anomalia è questa:

Il mercato, e quindi il prezzo dei bitcoin, è caratterizzato da una frammentazione enorme, moltissimi possessori di pochi bitcoin è pochissimi possessori di enormi quantità di bitcoin.

È facile calcolare che in alcuni momenti per fare scendere il prezzo del 3℅ dei bitcoin possano bastare anche solo qualche centinaio di Bitcoin in un mercato molto volatile come quello delle crittovalute. infatti spesso un movimento al ribasso iniziale viene interpretato come un segnale di vendita e può generare un onda di “panic sell” che si può propagare e amplificare.

Le bitcoin whales  sono quei conti che valgono milioni e talvolta decine di milioni. Se uno di questi decidere di vendere all”improvviso mezzo milione di dollari in bitcoin le ripercussioni sono evidenti come abbiamo visto.

Ma questo è un bene o un male per chi pensa di investire piccole somme in bitcoin per godersi una possibile rendita? Oppure chi investe in bitcoin come bene a lungo periodo deve preoccuparsi?

Il rischio è che molte whales si telefonino e si mettano d’accordo per cambiare mercato vendendo i bitcoin che hanno per incassare qualche centinaio di milioni di dollari per poi fare altro. Questa ipotesi non va trascurata e potrebbe darsi che all’improvviso il prezzo della nostra moneta digitale preferita cominci a precipitare a livelli molto bassi.

L’altra caratteristica è data dalla complessità di minare nuovi bitcoin. Ormai la complessità di generare dei bitcoin è diventata fuori dalla portata di qualsiasi hobbista e piccole aziende. E l’aumentare della difficoltà di estrarre dei bitcoin nuovi ha comportato una concentrazione delle minatori in un posto dove c’è deregulation, basso costo di risorse hardware e umane e la corrente elettrica cosa poco. Ad esempio la Cina.

In Cina c’è la quasi totalità dei minatori, come negli altri campi di produzione anche i bitcoin sono made in china.

I minatori però si sobbarcano questi costi in cambio di una fetta di bitcoin,  quindi più valgono le crittomonete più il minatore stesso guadagna. E se i minatori decideranno in blocco di minare altre crittovalute come i monero?  Il prezzo potrebbe crollare, la nuova stella del firmamento potrebbe rubare il posto ai bitcoin e con la notorietà si sa il prezzo sale.

Ora poiché il mercato è generato dalla voglia di profitto questo problema non dovrebbe generarsi. Infatti a che pro uscire da questo mercato? Finche il bitcoin ha un prezzo che fa si che le riserve valgano centinaia di milioni e difficile che un imprenditore cambi business.

bitcoin-is-dedQueste condizioni spesso generano nella stampa titoli altisonanti tipo “addio bitcoin arriva il monero” o cose cosi. Il bitcoin è stato dato per spacciato tante di quelle volte che è facile trovare immagini simpatiche che prendono in giro chi lo diceva. La realtà invece è che il bitcoin ha resistito a disastri incredibili come il famoso fallimento di Mt.Gox o i traffici illeciti di Silk Road oppure il furto milionario di Bitfinex.

Come mai? La risposta un po’ l’abbiamo scritta precedentemente ma in realtà è data anche dall’ecosistema che ha generato questa nuova moneta. Ci sono decine di Exchange, decine di società di cambio, casinò on line, servizi di lending p2p ed viene usato come pagamento per tantissime aziende di servizi.

Queste aziende o startup attirano capitali importanti che contribuiscono a creare una inerzia difficile da sdradicare. Quindi i teorici scenari catastrofici che possono portare ad una caduta verticale del prezzo di mercato dei bitcoin vengono controbilanciati da interessi che sono ben superiori alla capitalizzazione dei bitcoin stesso. Questo contrappeso non è facile da muovere e anche se il mercato è sicuramente volatile crediamo che sarà difficile vedere grandi sconquassi nel prezzo dei bitcoin ancora per diversi anni.

Insomma…

“il bitcoin è morto. Evviva il bitcoin!”

 

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